sabato 25 ottobre 2008

mare d'ottobre, mare d'argento


Ciao!

Oggi il mare era color argento! Calmo e placido come il Piave al passaggio dei fanti il 24 maggio (...) rompeva le sue onde a riva con costanza e perseveranza... Oggi ho capito perchè a me piace il mare da terra e invece mi inquieta a pensarlo da dentro. Cioè, non che non mi piaccia farmi il giro in barca, stare in mezzo all'acqua senza vedere terra e via dicendo, ma non ci sto tranquilla, mi sento a disagio. Quell'acqua calma, silenziosa...la guardo e mi dico "dove sta la fregatura?", perchè mi sembra come quelle persone che appaiono buone e tranquille e oneste e invece ti stanno preparando lo sgambetto. Così nello stare in mezzo al mare mi sembra sempre che di colpo debba nascere l'onda anomala o che qualcosa esca dall'acqua scura e mi trascini giù...
Al di là della battuta che mi faccio da sola e cioè "ma in che film?"... volevo fare un paragone più serio e cioè, che a me piace il mare dalla riva perchè il mio animo assomiglia a quella parte di mare...dove, dopo aver montato l'onda per chilometri, infine si rompe! Si infrangono le onde mature, ma anche quelle più nuove, nate negli ultimi metri. Tutte, non se ne salva nessuna. E dopo essersi sbriciolate, dopo aver fatto scoppiare tutta la vitalità in esuberante schiuma, dopo aver ceduto, finalmente giunge la pace.
Così sono io: sempre a pensare, valutare, voler capire. Sempre con idee nuove, voglia di migliorare, di progredire, cambiare. Solo che poi, vuoi la sfiga o vuoi la vita o vuoi che non oso mai abbastanza, finisce sempre che l'onda arriva a riva e si frantuma. Sono le mie crisi... poi sto meglio, ma tanto so già che ne sto combinando già di nuove e...
Questa sono io (alla Biagio): la riva del mare...

Ringrazio Mary e Bitter per gli auguri alla mia mamma e per le belle parole di conforto. E' vero Bitter, dovrei metter da parte la corazza e prendermi le coccole che forse un po' merito, ma è difficile...ho sempre paura a mollare, come se lasciassi la presa all'appiglio che mi tiene su e così mi ritroverei a sprofondare per sempre... Signur, terrificante! So che non dovrebbe essere così, però...
Comunque la mia mamy sta fisicamente meglio, l'operazione è andata bene. Però il morale è a terra, piccola! Speriamo esca domenica o lunedì al massimo: oggi le ho tirato su una costa (come si dice qua) con la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, ma i prossimi giorni che le racconto? :-)

Bye,
Silvia
p.s. non saprei dire se gli infermieri dell'ospedale di Mestre siano meritevoli, ne ho visti ben pochi e neanche sto granchè. Ma chi se ne frega, perchè oggi ho avuto un incontro che vince su tutti...il figlio di una sioretta ricoverata nel reparto di mia mamma e con la quale la mia genitrice ha fatto comunella! Anch'io avrei fatto volentieri comunella con quel surrogato di paradiso, ma mi sa che dovrò invece farmi un'altra bella dose di purgatorio... Amen :-(

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